martedì , 20 febbraio 2018

Il catalogo

L’idea della mostra si coniuga con il desiderio del Priore di impegnare la Confraternita e quindi la Chiesa del Carmine come luogo dell’incontro, dell’ammirazione della bellezza e della fede; per tali finalità il progetto della mostra va inteso come perpetrato nel tempo e pertanto da rinnovarsi nel tempo – ogni anno nel medesimo periodo.

La sua gestione, a cura del Coordinamento Eventi Culturali dell’Arciconfraternita del Carmine, prevede di integrare in un volume da considerarsi un vero e proprio catalogo d’arte, primo di una collana, che illustrerà le finalità dell’esposizione e tutti gli elementi statuari esposti con una serie di approfondimenti storici, artistici, culturali ed una particolare attenzione alla storia dei Sodalizi che hanno offerto la possibilità di ammirare i simulacri, la narrazione dei dettagli della loro creazione, il loro significato più profondo in termini di religiosità, di fede e di interpretazione artistica, le modalità i tempi e i luoghi con cui il Simulacro viene adoperato nel corso dello svolgimento dei Riti nel territorio cui appartiene.

La finalità e la scelta della pubblicazione di un catalogo dell’esposizione trova le sue ragioni nella volontà di accendere un faro sull’importanza che i Riti della Settimana Santa rivestono con una particolare attenzione alla bellezza artistica che essi custodiscono nelle varie interpretazioni che gli artisti provenienti da molteplici territori ci hanno regalato nei secoli.

Per questa ragione, attraverso una collana di cataloghi d’arte che si rinnova annualmente, l’obiettivo è anche quello di testimoniare un importante momento di ripresa dell’interesse intorno all’autenticità dei valori che i Riti interpretano rispecchiando le radici religiose e culturali.

Mantenendo vivo e sano quel rapporto con la propria storia identitaria di generazione in generazione, i giovani hanno a disposizione strumenti per riscoprire le proprie origini e i propri valori e la riuscita di questo processo è dimostrata nella partecipazione e nel generale interesse, sempre crescente, verso questi fenomeni da parte di un pubblico sempre più ampio.

L’autenticità espressa da una partecipazione mai artefatta, rappresenta il cuore inteso come perno di quel reale senso di appartenenza, e della propria fede espressi e vivificati nei Riti della Settimana Santa ogni anno, ed è per questa ragione oggetto di attenzione, di curiosità e di studio come fenomeno in controtendenza se confrontato con una società sempre più impermeabile a riflessioni sulla riscoperta dei valori fondativi dell’essere umano.