lunedì , 10 dicembre 2018

Festa della Titolare

imgdbdett103014688La memoria liturgica di N.S. del Carmelo, nella Diocesi di Taranto, è memoria obbligatoria sin dagli anni ’70, per volere dell’allora arcivescovo mons. Guglielmo Motolese. La Confraternita festeggia la sua Titolare con particolare solennità: è la festa della Confraternita stessa, e viene accuratamente preparata con una serie di iniziative.

Le Novizie e i Novizi che hanno fatto domanda di iscrizione alla Confraternita e che riceveranno il Santo Scapolare rispettivamente, il 15 e il 16 luglio, sono preparati all’importante evento con un calendario di incontri che incomincia dal novembre dell’anno precedente. Gli incontri sono di varia natura: quelli strettamente catechetici sono tenuti dal Padre Spirituale; il Priore, o i Maestri dei Novizi, tengono gli incontri riguardanti la storia e le finalità della Confraternita, le sua attività e la sua vita ordinaria.

Il 7 luglio ha inizio la solenne Novena di preparazione alla festa. La venerata immagine della Titolare, rimossa dalla nicchia del suo altare, viene sistemata sull’altare maggiore, addobbato a festa. La recita del Santo Rosario col canto del Salve Regina e delle Litanie Lauretane, la Santa Messa solenne con l’omelia, col canto dell’Inno alla Madonna del Carmine, sono appuntamenti seguiti tutti i giorni da moltissime Consorelle, Confratelli e parrocchiani.

La Santa Messa Vespertina del 15 luglio, è già quella della festa, e assume una particolare solennità: durante questa Messa, le Novizie ricevono il Santo Scapolare. Le nuove Consorelle portano lo Scapolare in mano; tutti gli Scapolari sono benedetti durante la Messa. Una ad una vengono chiamate dal Priore sull’Altare; si inginocchiano davanti al Padre Spirituale che, recitata la formula, impone loro il Santo Abito; quindi il Segretario consegna alle nuove ammesse il libretto di iscrizione alla Confraternita.

Dopo la Messa del 15 luglio, o, secondo le esigenze, una delle sere precedenti, i Confratelli e le Consorelle si ritrovano tutti in Chiesa. E’ il momento delle varie premiazioni. Vengono premiati tutti i partecipanti e i vincitori del torneo di calcetto. Si consegnano poi le borse di studio: fra Confratelli e Consorelle che hanno conseguito la Maturità o figli di Confratelli che hanno conseguito il diploma di Scuola Media, vengono premiati quanti hanno raggiunto i migliori punteggi. L’altra premiazione riguarda i Confratelli anziani: ricevono una medaglia d’oro le Consorelle e i Confratelli che hanno raggiunto il 50° anno di appartenenza alla Confraternita.

Sempre la sera del 15, si svolge la Veglia di preghiera guidata dal Padre Spirituale, con l’offerta dell’incenso allimmagine della Madonna, da parte delle nuove Consorelle e dei novizi che il giorno dopo saranno riceveranno lo Scapolare.

imgdbdett1053308066Il 16 luglio, al mattino, è celebrata la Santa Messa solenne di Aggregazione dei nuovi Confratelli. Gli aspiranti, vestono il camice, il cappuccio e i guanti, il Rosario e il cingolo; portano in mano il cappello, la Mozzetta e il Santo Scapolare. Nel corso della Messa, vengono chiamati uno ad uno dal Priore sull’altare, si inginocchiano davanti al Padre Spirituale il quale, recitata la formula, impone loro lo Scapolare. I Novizi, ricevuto il libretto della Confraternita dal segretario, passano poi in Sacrestia dove sono aiutati dai Maestri dei Novizi e da altri Confratelli anziani a completare la vestizione. I Confratelli riprendono posto e la Santa Messa prosegue normalmente.

Alle 12,00 in punto, il Padre Spirituale conduce la preghiera della Supplica alla Madonna del Carmine.

La Processione della Madonna del Carmine

imgdbdett1753446467La sera ha luogo la tradizionale Processione della Madonna del Carmine. Apre la processione il più giovane dei nuovi Confratelli che porta in mano un Campanello al suono del quale annuncia l’arrivo della processione. Il Labaro della Confraternita, al centro della strada, precede le due file di coppie di Consorelle con lo Scapolare.

Dopo le Consorelle, un Confratello, al centro, regge il Crocifisso processionale. Ai lati i Confratelli che reggono i due Fanali sono i primi delle due lunghissime file di coppie di Confratelli sui due lati della strada. L’ordine della processione è garantito da alcuni Mazzieri.

Gli ultimi posti delle due file sono occupate dai componenti il Consiglio. Al termine delle due file di Confratelli, prende posto il Trono. Esso è composto dal Priore, con in mano un bastoncino, ai suoi lati il Confratelli Assistente e il Primo Consigliere. Gli scapolari dei componenti il Trono, sono riccamente decorati.

Dietro il Trono, il Padre Spirituale, quindi la statua della Vergine SS.ma. La statua è retta a spalla da otto Confratelli in Abito di Rito; quattro sono i portatori e quattro i forcellieri. Dietro la statua, la lunga fila dei fedeli. Alla processione prendono parte due complessi bandistici che eseguono marce trionfali.

Per antica consuetudine,  la processione sosta nella parrocchia Santuario del SS.mo Crocifisso Miracoloso dei Rev.mi Padri Carmelitani. Dopo un breve momento di preghiera guidato dal Parroco, la processione riprende e a essa si unisce una rappresentanza del Terz’Ordine Carmelitano e della Comunità dei Padri Carmelitani. Altra sosta per un momento di preghiera comunitaria, al passaggio della statua davanti alla parrocchia di San Francesco da Paola dei Rev.mi Padri Minimi. In tarda serata la processione fa quindi rientro nella chiesa del Carmine.

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