giovedì , 4 Giugno 2020

Confraternita e Scuola

Nell’ottica delle manifestazioni e degli eventi quaresimali, organizzati come di consueto e, quest’anno , in maniera particolare, stante l’anniversario della donazione Calò e in occasione dell’anno giubilare concesso da S.Santità Papa Francesco che si concluderà il prossimo 5 aprile, l’Arciconfraternita del Carmine ha deciso di coinvolgere anche le scuole e gli istituti di formazione tarantini al fine di divulgare e di accrescere le conoscenze sulle realtà del Sodalizio e dei Riti da esso organizzati.

Tutte le scuole tarantine sono state invitate con una lettera a firma del Priore, Cav. Antonello Papalia e del Padre Spirituale Mons. Marco Gerardo, a partecipare ad una serie di incontri in cui gli studenti, amorevolmente accolti dai Maestri dei Novizi, dai Cerimonieri e dai membri del Coordinamento Eventi Culturali della Confraternita, saranno innanzitutto calati nell’atmosfera unica della preparazione Quaresimale ai Riti della Settimana Santa e avranno modo di conoscere approfonditamente le ragioni di un anniversario così importante come quello dei 250 anni della donazione da parte della famiglia Calò, al Sodalizio Carmelitano, delle Statue di Gesù Morto e dell’Addolorata.

Ai giovani studenti verrà raccontata la meravigliosa accoglienza ricevuta in Vaticano dalla delegazione della Confraternita lo scorso 21 maggio, giorno in cui, esposta sul Sagrato di San Pietro, la Statua dell’Addolorata fu solennemente Incoronata dal Santo Padre che benedì, anche, uno stemma da apporre sul velo del Cristo Morto.

I ragazzi avranno modo, pregando nella Chiesa del Carmine di lucrare l’Indulgenza Plenaria concessa dal Santo Padre in occasione di quest’anno straordinario e -perché no? – avranno l’opportunità di innamorarsi delle Tradizioni Popolari, così decorosamente custodite dalla Confraternita del Carmine , tanto da decidere di diventare Confratelli o Consorelle, in modo da perpetuare e tramandare tutto ciò che verrà illustrato loro durante gli incontri.

Insomma un’iniziativa davvero lodevole per coinvolgere nell’antico, meraviglioso scenario delle Tradizioni Popolari Tarantine, il nuovo delle giovani generazioni che sono chiamate, al passo coi tempi , a tramandare tutto ciò che rende la nostra città unica ed affascinante agli occhi del mondo intero durante i giorni che vedono protagoniste le “anime incappucciate” come amava definirle l’indimenticato Nicola Caputo a cui tanti giovani devono la vicinanza ai nostri Riti pasquali.