sabato , 30 Maggio 2020

I Misteri in città vecchia. Le parole dell’Arcivescovo Santoro

Santoro72Reverendo Monsignor Marco Gerardo,
Gentile Priore Antonello Papalia,

nei mesi scorsi, a nome dei confratelli dell’Arciconfraternita del Carmine, mi avete presentato istanza di poter percorrere con la processione dei Sacri Misteri del Venerdì Santo, in via straordinaria solo per quest’anno, le strade della Città Vecchia e di compiere la sosta nel Duomo Cattedrale. Motivazione della vostra domanda è la celebrazione del 250° anniversario della donazione da parte della famiglia Calò delle due statue del Cristo Morto e della Vergine Addolorata.

Simulacri ora impreziositi dal velo e dalla corona benedetti dal Santo Padre Francesco.

È noto che anticamente la processione dei Misteri si svolgeva nell’isola di Taranto vecchia, in passato popolosa e cuore pulsante del capoluogo ionico.

Vista l’importanza della ricorrenza concedo, in via del tutto eccezionale e quindi una tantum, per la Settimana Santa 2015 lo svolgimento della processione in Città Vecchia.

Mi spinge ad accettare la vostra proposta il desiderio di riqualificare l’isola, di renderla attrattiva e accogliente nei giorni in cui la tarantinità raggiunge il suo apice e una delle forme più belle ed apprezzabili, riconoscibile nell’attaccamento devoto ai Sacri Riti.

Auspico fin da ora che si lavori ad uno svolgimento sereno, in pieno accordo e nella massima disponibilità con le forze di ordine pubblico, che si trovi il modo di rendere la stessa fruibilità, anche se in un percorso differente, alle migliaia di devoti che ogni anno affollano il borgo umbertino per vedere e pregare i Misteri.

In ultimo raccomando che ci si attenga strettamente alle disposizioni di orario consuete nel rispetto del Triduo Santo.

San Cataldo patrono dell’arcidiocesi vi benedica e vi aiuti a rendere sempre più testimonianza della vostra fede.

+Filippo Santoro,
Arcivescovo Metropolita di Taranto

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