giovedì , 4 Giugno 2020

I “perdoni” della Settimana Santa del 2020 a Taranto

Non ci saranno i “perdoni” nelle strade della nostra bella città in queste Settimana Santa.

Tutti noi Confratelli viviamo questa emergenza con grande sofferenza ma con grande responsabilità, nel senso che non la viviamo come una imposizione ma come una necessità. È una privazione dolorosa che era già avvenuta nella nostra plurisecolare storia solo in casi veramente straordinari.

Ai tarantini mancherà il ritrovarsi in strada per abbracciare i nostri “perdoni”, mancherà la possibilità di rivedere chi ritornava ogni anno in questo periodo, mancherà l’occasione per dire una preghiera alla presenza dei nostri meravigliosi Simulacri, mancheranno i Riti ossia quel momento fortemente identitario che rappresentano le nostre radici storiche e culturali.

Tuttavia, come ho detto in una lettera inviata ai miei Confratelli, la vera guerra oggi è combattuta da quelli che la vivono in prima linea.

Si! I “perdoni” saranno coloro i quali che durante quei giorni Santi continueranno ad indossare gli abiti di tutti i giorni invece che la nostra sacra “Mozzeta”. I perdoni” della Settimana Santa del 2020 a Taranto, indosseranno i paramenti Liturgici dei Sacerdoti, i camici dei medici, le tute degli infermieri e degli operatori ospedalieri, le divise delle forze dell’ordine, dei supermercati, le tute degli operatori ecologici. Nelle loro mani invece del bordone stringeranno gli attrezzi per lavorare la terra, i computer, gli strumenti per far sopravvivere un’economia colpita al cuore. I perdoni” della Settimana Santa del 2020 a Taranto non pregheranno le loro intenzioni ma si prenderanno cura dei malati, degli anziani ed i loro rosari saranno per chi da questa emergenza viene travolto.

Stringiamoci attorno ai perdoni” della Settimana Santa del 2020 a Taranto che quest’anno vestiranno abiti diversi ma che, come sempre, vivranno nella certezza della Resurrezione di nostro Signore e della nostra rinascita.

 

Taranto 5 aprile 2020

Domenica delle Palme

 

Papalia vostro fratello maggiore Antonello